Fashion Consultant & Personal Shopper

I'M NOT A FASHION BLOGGER, I'M A BLOGGER FASHION
Visualizzazione post con etichetta coco chanel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coco chanel. Mostra tutti i post

lunedì 27 gennaio 2014

IL FASCINO SEGRETO DELL'ABITO.


Da qualche tempo nei guardaroba femminili si è riaffermato l'Abito da Cocktail, quello che un tempo assumeva il ruolo principale dell'abito delle grandi occasioni.
Preferisco pensare che questa novità sia in qualche modo il degno lascito dell'anno appena trascorso, sulle cui passerelle i riferimenti ai fasti del passato, dell'abito femminile, erano tutti presenti: gli anni '40 con la perfezione della silhouette, i '60 con grafiche e colori sgargianti, gli anni '70 e le sue provocazioni, fino a giungere al minimalismo dei '90.
Dal giorno in cui Gabrielle Chanel presentò al mondo il suo semplice tubino nero, rivoluzionando il concetto di eleganza, l'abito negli anni ha narratto l'universo femminile.
Si è accorciato, si è allungato, si è stretto intorno alla vita per poi gonfiarsi o scivolare fluido lungo i fianchi, e poi ancora, destrutturarsi completamente reinventandosi ogni volta.
Per qualche tempo l'abito è stato messo da parte nei guardaroba di molte donne, a favore di capi più contemporanei e forse più adatti ad affrontare le sfide della vita frenetica del nuovo millennio.
Ma infine eccolo di nuovo riconquistare la posizione che gli compete, sarebbe a dire quella dell'abito da riservare alle occasioni importanti.
Ma qual'è il segreto di questo capo così speciale?
Le donne lo considerano come un investimento necessario, adatto sia ad assecondare l'idea di una riscoperta femminilità, sia per soddisfare l'esigenza di possedere un capo raffinato.
Ritrovare nel guardaroba l'abito buono e riconquistare il momento di godersi il cambio d'abito, per celebrare un momento un po' speciale della giornata.
Le donne contemporanee ambiscono a riappropriarsi di questi piccoli piaceri, ma sopratutto desiderano avere un po' più di tempo da dedicare a se stesse.
In questa cornice si inserisce l'ambizioso progetto sartoriale del giovane marchio italiano Moi et “Sid”, che ha l'intento di offrire alle donne più esigenti, non un semplice abito da Cocktail ma bensì una lussuosa sensazione, da indossare!
Un abito come un bijoux, caratterizzato da una raffinata semplicità, che non ha bisogno di altro per essere indossato se non di se stesso: l'abito è già di per se un dettaglio unico e prezioso.
Per la prima volta le donne, in completa controtendenza, non dovranno preoccuparsi di ricercare troppi accessori per completare il look, ma potrannno lasciare che l'abito rubi tutta la scena.
Basteranno un paio di scarpe, gli orecchini di perla ed il gioco è fatto!
Ogni donna desidera riscoprire un po' di quel fascino parigino, quello delle dive d'altri tempi e sentirsi Audrey, per una volta, salvo poi prenderci gusto!
Dietro il marchio Moi et “Sid”, si cela una giovane donna di buon gusto, Fabrizia Rossetti Carenzio, amante dell'arte e del bello espresso in tutte le sue forme.
C'è molto dell'allure di Fabrizia in questa piccola collezione di abiti da Cocktail, sosfisticata, attuale e moderna.
Ne sono certa, questi abitini toglieranno il fiato a molte Audrey contemporanee.
Vi anticipo che la collezione di Abiti Moi et “Sid” verrà presentata al pubblico ed alla stampa a febbraio, durante la settimana della moda milanese.
Stay tuned! 






Due bozzetti realizzati da Fabrizia  

mercoledì 18 dicembre 2013

COCO VS ANNA! Morale: sopratutto a Natale datevi alle collane..



Questo post inizia con Mademoiselle Coco che dice: le donne che portano gioielli non pensano a far sfoggio della loro ricchezza ma di quella dei loro mariti. 
In realtà Chanel non intendeva mettere il naso nelle questioni esistenti tra mogli e mariti, lei aveva in mente ben altro.
Ciò che davvero la interessava era ringiovanire il mondo delle donne e dare una bella rinfrescata al senso classico di eleganza.    
Così nel 1922 con l'idea rivoluzionaria di dare una ritoccata allo stile delle sue clienti, Chanel decise di iniziare a produrre i suoi bijoux, dei veri falsi d'autore.  
Infatti come molti di voi già sapranno, Chanel fu in assoluto la prima stilista a far uso di bijoux d'imitazione da abbinare ai capi di abbigliamento, legittimandone l'uso.
A lei dobbiamo l'idea semplice ma geniale, oggi abitudine del tutto consolidata e di gran moda, di fare uso di accessori per ricreare dettagli personali.  
Lo dico sempre io che tutte le strade portano a Chanel...
Sono certa che se Mademoiselle ad un certo punto, improvvisamente, per qualche strano fenomeno di dislocazione temporale si materializzasse ai giorni nostri, nel bel mezzo di uno stuolo di  fashion editor, bloggers, redattrici, giornaliste, ecc.. sarebbe ancora la più geniale, intelligente, acuta e moderna delle donne (ho forse dimenticato qualche aggettivo?).
Ad ogni modo, se Chanel anni addietro ha stabilito che noi fanciulle moderne possiamo indossare senza problemi falsissime patacche, con le quali accessoriare i nostri abiti, chi cavolo siamo noi per pensare di contraddirla?
Quindi, nel caso aveste ancora dei dubbi in merito, dichiaro legittimo una volta per tutte l'uso delle patacche.  
E' chiaro a questo punto che se per caso avete la stessa strepitosa fortuna della "direttora" più famosa d'America, che dire.. tanto meglio per voi!
Del resto non possiamo essere tutte interessate alle rivoluzioni proto-femministe di Chanel, non vi pare?
Anna la Wintour (come la chiamo io) appassionata sfegata di collane, in questo caso rigorosamente veri gioielli d'autore, non perde occasione per sfoggiarne di meravigliose: fili di perle, pietre grosse multistrati, sono il suo inconfondibile tratto distintivo.   










Adoro le collane di Anna la Wintour, anche se sono veri bijoux (la mia è pura invidia).
Ma adoro sopratutto quel suo modo naturale e quasi non curante che ha, di piazzarle lì, sopra qualsiasi cosa le venga in mente di indossare.   
Suggerisco di glissare sul taglio a caschetto e di puntare direttamente sull'uso delle collane.
Piazzatele anche voi sopra qualsiasi cosa vi salti in mente di indossare: maglioni, felpe, camicie, t-shirt, abiti.
Approfittate del Natale e fate incetta di fintissimi strass, esagerate pure nelle proporzioni e negli effetti speciali, tanto per sottolineare che la contraffazione è voluta.
Meglio così che sfoggiare 2 semplici brillantini falsi che rischiano di farvi apparire tristi e desolate.
Infine, ricordate solo di lasciare alle collane tutta la scena e che non vi salti in mente di sparpagliare tutta la bigiotteria di casa su tutto il corpo..
Anna e Coco non gradirebbero!

NB: per saperne di più leggete anche qui e tenetevi pronte per il mio prossimo Workshop dedicato all'utilizzo degli accessori.
A febbraio presso il Circolo dei Lettori di Torino.                   




  

Scopri il nuovo sito di Giuseppina Sansone, fashionandthecity.it